martedì 17 maggio 2016

tornare indietro

Per te, mi dice, non è un problema. 

Ma dato che mi aggiro da mesi ormai con una faccia non felice, allora dopo dice Non fare così dai.
Dai cosa?
Quella faccia,dice.


Che io l'altra sera, dicevo, mi sentivo così, fuori luogo, che me ne sarei tornata indietro perché l'unico posto era tornare indietro.
Esagerata.Così mi dice.
Allora io penso Non se ne esce. Perché è quello che penso, e mi sto stufando, dato che devo mettere ancora tutti i piatti nella lavapiatti prima di andare a dormire.
Ultimamente oltretutto, vado a dormire abbastanza presto perché mi sveglio abbastanza presto.
Molto presto.
Perché, quando mi sveglio, mi sveglio sempre con questa impressione di doverne fare di cose, e subito, senza aspettare. Una spinta come a salvare qualcosa di me o di tutto intorno, anche. Impressione poi che, nel corso del giorno, si affievolisce, fino ad arrivare al suo punto piatto, a metà mattina. Quando poi è tardi, perché tutti si sono svegliati, e tornare a dormire darebbe un'impressione di sciatteria.


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