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domenica 25 ottobre 2015

STARE ATTENTA



Mi piace proprio sentire il rumore del fruscio del fango del sentiero con intorno funghi o altro,lo stare attenta a dove metti i piedi o la pioggia, non ha importanza. Cani o no. Non ha importanza. È proprio quel tipo di sensazione di con te o senza di te è uguale,
che mi piace adesso.

mercoledì 2 settembre 2015

sono una cicciona di merda e me ne pento e giuro davanti a tutti voi delle cose sulla nutella


Oggi è un giorno che son grassa. Obesa.
non so Cosa mi sia capitato. Dev'essere stata la Nutella di ieri. E dell'altro ieri.
io oggi mi sento cosi male, a causa di questa ciccioneria, che non so.
giuro davanti a tutti voi che non toccherò mai più la nutella col cucchiaino. Mai mai. Più.
che merda che sono.
sono veramente una schifezza di cicciona di merda.

giovedì 27 agosto 2015

oggi


oggi era nata cosi ben organizzata perché dovevo andare a salutare il romanzo prima che partisse. Povero romanzo tutto solo col suo cappottino e il cappellino giù fino alle orecchie che mi salutava e io pure, neanche così triste, a dire sí sí vai vai, e vai. E intanto dentro.

giovedì 6 agosto 2015

nove agosto

Ecco. Volevo dire che in questi giorni sto cercando di capire delle cose sul mio cellulare. Leggo Hrabal. Litigo con Gi. Poi vorrei andare in piscina. Però, essendo ostile al sole, in piscina dovei andarci quando gli altri se ne vanno. 
Mi hanno detto che qui vicino a Chieri c'è una piscina che resta aperta fino alle undici di sera.
Magari ci vado, mi dico. Però poi, alle otto mi viene voglia di una birretta, e insieme alla berretta di mangiarci qualcosa. e così sfuma la piscina.
Non hai volontà, mi dico. E infatti, una delle cose mie peculiari più significative e che mi rappresentavano di più, tra tutte, è proprio questa latitanza di volontà. Che non vorrei definire assenza, ma poco ci manca. Soprattutto quando fa caldo e ho addosso una maglietta rosa che mi fa sentire orrendamente grassa la pancia e non mi lascia speranza in un futuro radioso (mio, del mondo) nei pressi di Chieri.

giovedì 19 giugno 2014

mossa a mossa (da materiali per H)





e quando partivo per tanti giorni dicevo a Gi, mentre non ci sono puoi cambiare l’acqua ai pesci?
E lui diceva forse devo andare dalle bimbe a Milano, in quei giorni.
E i miei pesci? Dicevo io, chi ci bada se non ci sono io?
E Gi diceva Mino.
Lo sai che Mino non è gentile coi pesci.
Ma io non posso stare sempre qui mentre tu sei in giro solo per guardarti i pesci, ho le bambine dalla Piera.
Che palle ste bambine maledette della Piera, dicevo io

Che palle sti pesci maledetti tuoi, diceva Gi, e ridevamo, perché era come giocare a scacchi tra due che non hanno tattica e si rispondono uguale a specchio, mossa a mossa, senza sapere neanche lontanamente dove si andrà a parare.

giovedì 16 gennaio 2014

materiali per H

Questa Angela e questa Roberta non mi piacciono, ha detto a Gi, non mi piacciono e mi pare che non ti trattino bene perché quando torni sei sempre triste e di cattivo umore e te la prendi con me.



Con chi me la devo prendere.

Perché cosa ti fanno che manco le conosci?

Ridono.

Magari ridono per i fatti loro.

Ridono. A volte mi pare che ridano proprio di me. Anzi, è quasi sicuro.

Cosa dicono.

Cinquanta euro cinquaaanta euuuuuuro.

Ma cosa vuol dire cinquanta euro?

Lo dicono come una vincita a un quiz. Lo urlano in quel modo sguaiato e poi ridono. E’ una cosa che non si capisce.

Lavori lì da pochi giorni, come fanno ad avercela con te.

Ridono da sole.

Domani ti accompagno e dico a tutt’e due di farla finita.

Non siamo sicuri che prendano in giro me. Se poi non mi stavano prendendo in giro , se è una cosa loro in cui io non c’entro ci facciamo una figura di merda se dici che le meni diventa ancora peggio.

Deciditi.

Non ti ho chiesto di fare niente, ho detto solo che mi prendono in giro.

Vieni vicino vicino, facciamo come i gattini che dormono uno sopra l’altro?



Sì.