Ecco. Volevo dire che in questi giorni sto cercando di capire delle cose sul mio cellulare. Leggo Hrabal. Litigo con Gi. Poi vorrei andare in piscina. Però, essendo ostile al sole, in piscina dovei andarci quando gli altri se ne vanno.
Mi hanno detto che qui vicino a Chieri c'è una piscina che resta aperta fino alle undici di sera.
Magari ci vado, mi dico. Però poi, alle otto mi viene voglia di una birretta, e insieme alla berretta di mangiarci qualcosa. e così sfuma la piscina.
Non hai volontà, mi dico. E infatti, una delle cose mie peculiari più significative e che mi rappresentavano di più, tra tutte, è proprio questa latitanza di volontà. Che non vorrei definire assenza, ma poco ci manca. Soprattutto quando fa caldo e ho addosso una maglietta rosa che mi fa sentire orrendamente grassa la pancia e non mi lascia speranza in un futuro radioso (mio, del mondo) nei pressi di Chieri.
QUI C'È DISORDINE. NON È UN'IMPRESSIONE. È PROPRIO COSì.
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giovedì 6 agosto 2015
venerdì 16 maggio 2014
un medico ha detto
Al Fondo Verri di Lecce, dopo la presentazione di Smamma, un signore con i capelli bianchi si è alzato in piedi e ha detto che lui è un medico di base da tanti anni e che secondo lui molti pazienti si dovrebbero curare prescrivendo dei libri da leggere al posto delle medicine e delle risonanze magnetiche.
mercoledì 5 marzo 2014
identità di genere
Ma Smamma è un libro autobiografico?
No. E' un libro fantascientifico.
martedì 4 marzo 2014
vuoi?
Vuoi una
bistecca, per pranzo?
No.
Vuoi una cotoletta che al massimo senza manco
scaldarla ti ci fai un panino?
No.
Vuoi una bella pastasciutta coi pomodorini che
basta che la fai saltare un attimo?
Noo.
Vuoi la minestra di cavolo nero con le
patate?
No, c'ha l'aglio.
Vuoi un risotto che te lo lascio un po' crudo che
te lo scaldi gli aggiungi del brodo e del formaggio?
Non mi va, il riso.
Due hamburger?
Mi fanno schifo gli hamburger.
Da quando?
Da sempre.
Quindi?
Quindi cosa, sei tu mia madre.
sabato 1 marzo 2014
Lamarque per Corriere della Sera Milano 01|03|2014
GENTILMENTE
vivian
lamarque
Siete genitori di un figlio con adolescenza in
corso? La nostra solidarietà e una bella
notizia: oltre a “Gli sdraiati” di
Michele Serra, un nuovo titolo è giunto in vostro pronto soccorso, “Smamma” di
Valentina Diana (Einaudi, I Coralli). Riderete
molto e molto seriamente, non per niente le precedenti opere dell’autrice
sono di drammaturgia. La fascetta recita “esercizi di autodifesa per genitori
imperfetti di adolescenti impossibili”, ma non è un manuale, non si galleggia,
si va a fondo, si incontrano pescecani,
se ne riemerge scarnificati-sorridenti, un po’ obliqui, traballanti,
bevuti come lo strepitoso belga Stromae quando canta “Formidable”, eppure anche
un filino più saggi. La quasi guerra
madre-figlio sedicenne come tutte le guerre si estende a macchia d’olio,
coinvolge i confinanti, madri di madri,
padri di madri, madri perfette altrui,
mariti secondi con prole, prof in aula ricevimento, ecc. Campi di battaglia il tavolo da pranzo, gli
spigoli dei corridoi, la filospinata stanza del figlio, ogni tanto si calpesta una bomba. Tra i protagonisti le
finestre delle irraggiungibili altrui famiglie perfette e una torta
in busta buitoni. P.S. E se la
lettura soccorresse anche lui, il
figlio?
giovedì 27 febbraio 2014
sul treno
Una signora
sul treno ha detto Mio figlio ha vent'anni e da quando ha finito il liceo è in
crisi, cioè non sa cosa fare, non gli va di lavorare ma non gli va di studiare
ma non gli va di andarsene di casa ma stare a casa non gli va, perciò è nervoso e mi tratta male, allora io gli dico Se non ti piace vattene. Ma lui non se ne
va. Allora gli dico Che cazzo vuoi? Ma lui non mi risponde. È un periodo
delicato.
E ci siamo
scambiate il numero di telefono.
complimenti
Domani devi
andare a parlare con la prof di inglese. Ma inglese è l’unica materia in cui
hai otto. Vorrà farti i complimenti.
mercoledì 26 febbraio 2014
pensa se
Dev’essere
bello scrivere un libro che la gente lo legge e si diverte, pensa se avessi
scritto un manuale di ostetricia (Gi).
sdraiato vs deambulante con ciabatte
Su questa cosa del
confronto tra il mio libro e Gli sdraiati, posso dire (col massimo rispetto) che sfido Serra a scambiarci il figlio per un po’,
io mi tengo il suo e lui si ciuccia il mio. Vediamo se entro una settimana non viene
a implorare di restituirgli il suo sdraiato.
A proposito di questo libro Smamma
Questo libro, Smamma,
non parla dell'adolescenza come fenomeno in generale. Parla più di come io,
come disadattata o inadeguata alla maternità in generale, e ancora più in
generale alla vita, abbia affrontato un''adolescenza in particolare, quella di
mio figlio, con tutto il suo contorno.
Non è vero, come
sostengono alcuni manuali, che gli adolescenti si comportano tutti nello stesso
modo, che hanno tutti gli stessi problemi, le stesse reazioni eccetera, balle:
ogni adolescente individua e sceglie la propria tecnica precipua, personale,
per essere di fastidio all'universo.
So di adolescenti che
si comportavano in modo del tutto diverso, opposto addirittura, al mio (e
tuttavia non meno molesti). Insomma, non ho niente contro gli adolescenti, mi
piacciono abbastanza e li considero delle brave persone, però non ne sono
un'appassionata . Li lascio stare. Non è che se incontro un adolescente non
vedo l'ora di andare a farci amicizia o andarci a parlare, anzi, mi comporto
con circospezione e cautela, mantengo la calma e cerco di comunicargli
che non intendo in alcun modo recargli disturbo. E' di grande
importanza padroneggiare il pensiero in loro presenza, perché sono dotati di
spiccata attitudine a intercettare ogni minimo tentennamento, incertezza o
esitazione della mente. Questo può costituire serio pericolo.
Vorrei che fosse
chiaro infine che io non ho mai scelto di avere un adolescente in casa, è stato
lui a manifestarsi a me, in quella forma, in quel dato momento. E' così
che il più delle volte accade, pare essi si manifestino per
caso: non reclamati, non invocati.
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