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giovedì 6 agosto 2015

nove agosto

Ecco. Volevo dire che in questi giorni sto cercando di capire delle cose sul mio cellulare. Leggo Hrabal. Litigo con Gi. Poi vorrei andare in piscina. Però, essendo ostile al sole, in piscina dovei andarci quando gli altri se ne vanno. 
Mi hanno detto che qui vicino a Chieri c'è una piscina che resta aperta fino alle undici di sera.
Magari ci vado, mi dico. Però poi, alle otto mi viene voglia di una birretta, e insieme alla berretta di mangiarci qualcosa. e così sfuma la piscina.
Non hai volontà, mi dico. E infatti, una delle cose mie peculiari più significative e che mi rappresentavano di più, tra tutte, è proprio questa latitanza di volontà. Che non vorrei definire assenza, ma poco ci manca. Soprattutto quando fa caldo e ho addosso una maglietta rosa che mi fa sentire orrendamente grassa la pancia e non mi lascia speranza in un futuro radioso (mio, del mondo) nei pressi di Chieri.

venerdì 16 maggio 2014

un medico ha detto


Al Fondo Verri di Lecce, dopo la presentazione di Smamma, un signore con i capelli bianchi si è alzato in piedi e ha detto che lui è un medico di base da tanti anni e che secondo lui molti pazienti si dovrebbero curare prescrivendo dei libri da leggere al posto delle medicine e delle risonanze magnetiche. 

Smamma e MarieClaire.it

bookstagrams

mercoledì 5 marzo 2014

martedì 4 marzo 2014

vuoi?


Vuoi una bistecca, per pranzo? 
No. 
Vuoi una cotoletta che al massimo senza manco scaldarla ti ci fai un panino? 
No. 
Vuoi una bella pastasciutta coi pomodorini che basta che la fai saltare un attimo? 
Noo. 
Vuoi la minestra di cavolo nero con le patate? 
No, c'ha l'aglio. 
Vuoi un risotto che te lo lascio un po' crudo che te lo scaldi gli aggiungi del brodo e del formaggio? 
Non mi va, il riso.
Due hamburger? 
Mi fanno schifo gli hamburger. 
Da quando?
Da sempre. 
Quindi? 

Quindi cosa, sei tu mia madre. 

sabato 1 marzo 2014

Lamarque per Corriere della Sera Milano 01|03|2014


GENTILMENTE
vivian lamarque



Siete  genitori di un figlio con adolescenza in corso? La nostra solidarietà e  una bella notizia:  oltre a “Gli sdraiati” di Michele Serra, un nuovo titolo è giunto in vostro pronto soccorso, “Smamma” di Valentina Diana (Einaudi, I Coralli). Riderete molto e molto seriamente, non per niente le precedenti opere dell’autrice sono di drammaturgia. La fascetta recita “esercizi di autodifesa per genitori imperfetti di adolescenti impossibili”, ma non è un manuale, non si galleggia, si va a fondo, si incontrano pescecani,  se ne riemerge scarnificati-sorridenti, un po’ obliqui, traballanti, bevuti come lo strepitoso belga Stromae quando canta “Formidable”, eppure anche un filino più saggi. La quasi guerra   madre-figlio sedicenne come tutte le guerre si estende a macchia d’olio, coinvolge  i confinanti, madri di madri, padri di madri, madri perfette altrui,   mariti  secondi con prole,  prof in aula ricevimento, ecc. Campi di battaglia il tavolo da pranzo, gli spigoli dei corridoi, la filospinata stanza del figlio, ogni tanto si  calpesta una bomba. Tra i protagonisti le finestre delle irraggiungibili altrui famiglie perfette e   una torta  in busta buitoni. P.S. E se la  lettura soccorresse anche lui,  il figlio?

giovedì 27 febbraio 2014

sul treno

Una signora sul treno ha detto Mio figlio ha vent'anni e da quando ha finito il liceo è in crisi, cioè non sa cosa fare, non gli va di lavorare ma non gli va di studiare ma non gli va di andarsene di casa ma stare a casa non gli va, perciò è nervoso e mi tratta male, allora io gli dico Se non ti piace vattene. Ma lui non se ne va. Allora gli dico Che cazzo vuoi? Ma lui non mi risponde. È un periodo delicato.

E ci siamo scambiate il numero di telefono.

complimenti


Domani devi andare a parlare con la prof di inglese. Ma inglese è l’unica materia in cui hai otto. Vorrà farti i complimenti.

mercoledì 26 febbraio 2014

pensa se

Dev’essere bello scrivere un libro che la gente lo legge e si diverte, pensa se avessi scritto un manuale di ostetricia (Gi).

sdraiato vs deambulante con ciabatte





Su questa cosa del confronto tra il mio libro e Gli sdraiati, posso dire (col massimo rispetto) che sfido Serra a scambiarci il figlio per un po’, io mi tengo il suo e lui si ciuccia il mio. Vediamo se entro una settimana non viene a implorare di restituirgli il suo sdraiato.

A proposito di questo libro Smamma


Questo libro, Smamma, non parla dell'adolescenza come fenomeno in generale. Parla più di come io, come disadattata o inadeguata alla maternità in generale, e ancora più in generale alla vita, abbia affrontato un''adolescenza in particolare, quella di mio figlio, con tutto il suo contorno. 
Non è vero, come sostengono alcuni manuali, che gli adolescenti si comportano tutti nello stesso modo, che hanno tutti gli stessi problemi, le stesse reazioni eccetera, balle: ogni adolescente individua e sceglie la propria tecnica precipua, personale, per essere di fastidio all'universo.
So di adolescenti che si comportavano in modo del tutto diverso, opposto addirittura, al mio (e tuttavia non meno molesti). Insomma, non ho niente contro gli adolescenti, mi piacciono abbastanza e li considero delle brave persone, però non ne sono un'appassionata . Li lascio stare. Non è che se incontro un adolescente non vedo l'ora di andare a farci amicizia o andarci a parlare, anzi, mi comporto con circospezione e cautela, mantengo la calma e cerco di comunicargli  che non intendo in alcun modo recargli disturbo.  E' di grande importanza padroneggiare il pensiero in loro presenza, perché sono dotati di spiccata attitudine a intercettare ogni minimo tentennamento, incertezza o esitazione della mente. Questo può costituire serio pericolo. 

Vorrei che fosse chiaro infine che io non ho mai scelto di avere un adolescente in casa, è stato lui a manifestarsi a me, in quella forma, in quel dato momento. E' così che il più delle volte accade, pare essi si manifestino per caso: non reclamati, non invocati.