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giovedì 24 settembre 2015

sogno (un altro)


Sogno che vado giù nella metropolitana per incontrare uno che mi ama a cui ho dato appuntamento giù nella metropolitana per non farmi vedere ( da Gi), però poi quando mi giro non c'è quello che pensavo mi amasse ma un altro che a quanto pare mi ero sbagliata. Allora comincio a correre non per scappare da lui ma solo per cercare un posto più romantico e dopo un po' si arriva in una foresta sotterranea dove finalmente mi fermo, apro un sacchettino di plastica che avevo con me, e mi metto degli stivali un po' zarri, scuri, che nel sogno mi piacciono tantissimo e mi dico facciamo due passi ma nel frattempo mi viene in mente che non era con quell'inseguitore che volevo parlare, era con un altro. Allora mi metto a correre ma con quegli stivaletti scomodi. Poi mentre corro nella foresta sotto la metropolitana mi viene in mente che io quel posto lo conoscevo, c'ero già stata, che significa So dove sto andando. Poi mi perdo.
ad un certo punto vedo un'amica di mia nonna, una della comunità ebraica che non saluto msi o lei non mi saluta, faccio finta di non conoscerla, lei fa finta di non conoscermi, scappo.
arrivo in superficie all'altezza di Corso Unità d'Italia , che non mi piace, torno giù nella foresta a vedere se trovo il mio sacchettino con le scarpe che mi ero cambiata. Le ritrovo su un sasso e penso: Nei sogni quando perdi le cose, le puoi ritrovare.
poi mi sveglio pensando a Hrabal che andava malissimo a scuola, che lo voglio dire a Mino, di non preoccuparsi.

lunedì 21 settembre 2015

un onesto lavoratore



Oggi non possiamo andare da nessuna parte perché Gi lavora e dice Io non sono in vacanza sottolineando l'io. Quindi a spasso non ci si va, ma solo a Torino a fare la mammografia, che è una cosa che non mi piace, perché ti schiacciano le tette in un modo dentro una specie di fotocopiatrice. Ieri siamo andati a cena da mia mamma per festeggiare il mio compleanno in ritardo e quando ci siamo seduti a tavola ho pensato Quindi. Quanti anni ho?
prima di andarcene il Meschino ha confidato a Gi la bellezza di Goethe. Gli a detto Sono rimasto estasiato dalla grandezza de il giovane Werner. Werther? Ha detto Gi. Si, ha detto il meschino-non so se hai presente, pagina 47.
Macchianera è preoccupata che nel libro nuovo si parli ancora di Macchianera, ma Gi le dice: Qui si capisce il lato umano di Macchianera, ossia perché Macchianera è diventata così (stronza? penso io).
Il Meschino mi ha detto Metticelo, nel romanzo, che lavoro in casa, le mansioni domestiche.
era una bella cenetta e alla fine Macchianera mi ha dato le chiavi e mi ha detto Chiudi bene il cancello col lucchetto e le chiavi mettile nella buca.
cosi, se un ladro dovesse entrare a rubare un topo o un uovo, dovrebbe prima fare il test d'intelligenza.





un bel ricordo

Così ieri ci siamo detti di fare tutti i giorni qualcosa che ci piace per avere dei bei ricordi. Per non dire lo facciamo domani. Così siamo andati a Rivoli a mangiare (due birre e io un toast, Gi un panino con semini) e a vedere una mostra dal titolo Tutto vero abbastanza bella, anche se Gi di molte opere diceva Questo lo posso fare anch'io o Questo sai quante volte l'ho fatto o Allora bisognerebbe rivedere il concetto di arte. E poi ha anche detto una cosa furba.
Bisogna vedere se l'argomentazione viene prima dell'opera o se prima viene l'opera e poi l'argomentazione. cioè, prendo un estintore, ci penso su, poi dico Questo estintore ha la sua ragione, ha il suo perché, e dico il perché. Mentre se prima ci penso e ci ragiono e sento molto la necessità di un estintore per varie ragioni che mi sembrano irrinunciabili e stimolanti a livello di senso, e dopo (solo dopo) vado a prendere l'estintore e lo metto lì, è tutta un'altra cosa.
Poi abbiamo visto Cattelan e Gi ha detto che Cattelan è un artista.

In macchina abbiamo mangiato dei tic tac alla banana e quando siamo arrivati a casa, entrando in cucina per preparare la cena, ho visto Gi in piedi con il barattolo della nutella in mano che se ne faceva tre (dico tre) cucchiaiate.