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venerdì 14 luglio 2017
la barca
D quasi un giorno sì e uno no, mi mandava una barca fotografata, voleva che gli dessi il mio parere, sapere se, secondo me, andava bene per andarci a vivere. Io gli dicevo, Sì, però ti devi prendere il coso, quello per imparare a navigare. Lui diceva, Quello poi si prende, è un problema secondario. Invece secondo me non era secondario, ma lasciamo stare. All'inizio io ci credevo, a questa cosa dei barconi, poi è diventata talmente una cosa simbolica, che si è capito che scegliere la barca per andarci a vivere, non era per andarci a vivere, era più per sopravvivere. Allora non gli ho più detto niente, del brevetto. Ho cominciato ad occuparmi solo della bellezza delle barche, che più erano vecchie e scalcinate e più erano belle. Una era bellissima. Costava neanche quattordicimila euro. Forse non navigava perché aveva dei buchi nella chiglia. Era rossa. Era in portogallo. E io, appena l'ho vista ho detto Questa. Poi ne sono venute altre (me ne ha spedite centinaia) ma quella era la più bella. la più salvifica. Adesso D si è comprato una casa, con le zampe, intendo, una casa che sta appoggiata alla terra, quindi niente acqua, niente barconi, niente mare. Ha messo radici. Qualche volta però, raramente, quando sono troppo triste al telefono, mi manda un'altra barca, ma io penso sempre a quella là, dico, niente, io amerò sempre quella portoghese rossa. Quella, dice D, non si può. Richiede troppa manutenzione. Lo dice serio, non scherza, perché, anche nei sogni, bisogna pensare al futuro.
domenica 14 maggio 2017
Il limone
Il limone era morto per colpa mia, anche se dicevamo a tutti che era stato il freddo, il freddo era colpa mia. Perché tante altre volte si diceva che il limone lì sarebbe stato bene ma non era vero, che il limone lì era abbastanza al sicuro, ma non era vero. Tutte balle che si raccontano quando si vuole a tutti i costi far finta di niente, come facevo io quando dicevo che il limone era solo un po' secco sulle foglie ma le radici stavano bene. E tu, per non dirmelo, ci credevi, e solo dopo, quando ormai era irrimediabile, alla vista, abbiamo detto Peccato, che il limone era come se se ne fosse voluto andare da solo, abbiamo detto Peccato.
domenica 13 novembre 2016
appunti vecchi
Non vorrei tornare indietro, ma neanche andare avanti.
Vorrei starmene ferma, ma sentire comunque il vento fra i capelli.
martedì 27 ottobre 2015
ecco cos'era
Ecco cos'era: lo stesso posto, la stessa finestra
ma senza il muro
lo stesso balcone, la stessa luce, la stessa finestra,
ma senza casa
lo stesso campanile, l'albero piccolo,
l'albero grande in piedi lontano,
ma senza vento azzurro tra i capelli.
Tutto sveglio, reale,
ma lasciato solo
un tempo indietro.
Le nostri voci cadute dal balcone
come stracci a dare scandalo
al deserto.
mercoledì 21 maggio 2014
perfette
Amanda stava seduta sul letto a cincischiarsi un dito del
piede, mentre Louis stava in piedi,guardava Amanda.
poi Amanda disse, dimmi una cosa Louis,
e Louis disse piano , sii?
te ne importa così tanto?
e Louis disse ancora piano, noo, Amanda si può fare altro se
preferisci
e Amanda si tirò su i capelli disse, facciamo delle foto?
se vuoi, se è questo che vuoi.
non è questo che voglio, disse Amanda, è questo che ho
voglia di fare ora, tutto qua.
la macchina fotografica era sul tavolo, Louis la prese e
cominciò a scattare.
si mise accanto alla finestra.
così no, disse Louis, non possiamo farle.
perché? chiese Amanda
perché la luce entra troppo nell'immagine e non ti si vede.
scatta così, disse Amanda, la luce.
Amanda si mise davanti alla finestra mentre Louis le faceva
altre foto. non si spostava mai, non si metteva in posa, stava semplicemente
davanti alla finestra come un manichino col pensiero lontano ad ascoltare gli
scatti.
Louis continuava a scattare, senza muovere la camera, senza
cercare inquadrature: scattava foto alla luce con Amanda.
ti ricordi? disse Amanda, le foto che mi hai fatto allo zoo?
sì, disse Louis,certo che me le ricordo.
la pellicola si era sganciata.
me le ricordo perfettamente quelle foto, disse Louis, eri
appoggiata alla palizzata di legno,davanti ai cervi, faceva freddo, tu avevi la
giacca a vento blu con la lampo gialla,
avevi i capelli che si spostavano con il vento e sorridevi,
eri bella, disse Louis.
mi ricordo quelle fotografie, disse Amanda.
non ti muovevi, disse Louis.
cercavo di non muovermi, disse Amanda, volevo che il tempo
si fermasse lì.
le foto erano perfette, disse Louis.
perfette, disse Amanda.
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