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martedì 29 settembre 2015

Passi avanti

Sabato, che ero a Novoli, mi aveva chiamata Mino durante le prove, per dirmi che il frigo era vuoto e che non aveva niente da mangiare. Fatti una pasta, gli ho detto. Lui ha detto Sempre pasta - io ho detto Eh,sì, dovrebbe esserci anche del tonno, nello sportellino di metallo.Però poi, messo giù il telefono, ecco i morsi della colpevolezza addentarmi il cuore.
Gli ho mandato subito un sms con scritto Quando torno faccio le tagliatelle.
Lunedì sono tornata. Ho comprato sì,le uova, ma non ho avuto tempo per fare le tagliatelle.
Ieri Mino era decisamente sull'arrabbiato per via delle tagliatelle promesse da oltre tre giorni e non ancora mantenute. Per cena si è fatto un uovo alla coque, senza felicità.
Stamattina  appena sveglia, ho sentito risvegliarsi in me una grande energia vitale materna e casalinga, e mi sono messa a mescolare le uova con la farina:




Siccome Gi è a dieta (per via della Nutella che continua a mangiare col cucchiaio, sempre con la scusa che avendo smesso di fumare non può contenersi anche in tutte le altre cose della vita perché a quel punto che vita è) quindi non può mangiare le tagliatelle.Così ne ho fatte poche, solo per Mino e un po' per me, ma poche, per solidarietà con Gi, perché non mi veda mangiarmi anch'io un piattone di tagliatelle all'uovo fatte in casa con burro e parmigiano, mentre lui si mangia la crema di zucca senza patata e senza olio. 
Gi,però, non ha dato segni di apprezzamento, quando ha visto le tagliatelle sul tavolo, non è sembrato contento. Non mi ha detto Che belle tagliatelle! 
Perché sa che non può assaggiarle. 
Gi, così facendo, pensa di farsi vedere distaccato e superiore, ma in verità non fa che dimostrare un attaccamento smodato alle tagliatelle, cosa che, a ben guardare, non gli fa onore.

Poi io e Gi siamo usciti e siamo andati dal ferramenta a comprare le bacchette, e abbiamo messo su (finalmente)le tendine del bagno, fatte con della tela da sdraio che ho trovato quest'estate in un banco del mercato.
Sono venute proprio bene


e questo è tutto. 
Da oggi non ci sarà più bisogno di tirare giù le saracinesche ogni volta che ci si siede su water. È un bel passo avanti.




giovedì 6 agosto 2015

nove agosto

Ecco. Volevo dire che in questi giorni sto cercando di capire delle cose sul mio cellulare. Leggo Hrabal. Litigo con Gi. Poi vorrei andare in piscina. Però, essendo ostile al sole, in piscina dovei andarci quando gli altri se ne vanno. 
Mi hanno detto che qui vicino a Chieri c'è una piscina che resta aperta fino alle undici di sera.
Magari ci vado, mi dico. Però poi, alle otto mi viene voglia di una birretta, e insieme alla berretta di mangiarci qualcosa. e così sfuma la piscina.
Non hai volontà, mi dico. E infatti, una delle cose mie peculiari più significative e che mi rappresentavano di più, tra tutte, è proprio questa latitanza di volontà. Che non vorrei definire assenza, ma poco ci manca. Soprattutto quando fa caldo e ho addosso una maglietta rosa che mi fa sentire orrendamente grassa la pancia e non mi lascia speranza in un futuro radioso (mio, del mondo) nei pressi di Chieri.

domenica 15 giugno 2014

pazzia


pazzia

oggi mi ero arrabbiata ed ero diventata pazza perché urlavo che mi sembrava di essere stufa di essere sempre io a cucinare lavare i piatti stirare e stendere e pulire per terra e anche dietro la lavatrice, ma poi mi hanno fatto ragionare che non era vero.

venerdì 30 maggio 2014

non fa ridere dice Gi

Ho perso centocinquanta euro dentro un libro della biblioteca.
Che libro?
Il mistero delloceano di smeraldo di geronimo stilton.
Chiedilo in prestito.
È tardi.
Chiedi chi lha preso in prestito.
Non me lo dicono.
Non fa ridere, dice Gi.

Infatti.

martedì 6 maggio 2014

tempismi

Non è colpa mia se tu entri in camera sempre solo quando dopo tre ore che studio latino e scienze mi faccio quei cinque minuti di pausa minimi per sciacquarmi il cervello e mi metto solo il sopra del pigiama per sdraiarmi un attimo sul letto per rilassarmi un po'col cellulare.

(Mino)

martedì 29 aprile 2014

Ci sei cascata

Ieri sei entrato in cucina con un enorme contenitore di plastica trasparente pieno di marshmallows rosa a forma di funghetto e hai detto Questi sono per te, ho detto Oh ma grazie, pensando porca troia che pensiero gentile.
Oggi pomeriggio avevo proprio voglia di un marshmallow ma niente, il contenitore non era più da nessuna parte così ti ho bussato, hai detto Che vuoi? ho detto Venivo per i miei marshmallows, Che marsmallows? hai detto, I miei, ho risposto, ne volevo uno, Non hai marshmallows, hai detto. Sono entrata, ho visto l'enorme contenitore posato sul tuo tavolo, Questi, ho detto, sono i miei. Questi sono miei, hai detto. No che non sono tuoi, ho detto, me li hai regalati ieri sera.
Ci sei cascata, te li ho regalati per finta.





giovedì 17 aprile 2014

complimenti nell'ordine


Dopo la presentazione di Smamma al circolo dei lettori complimenti nell'ordine 
1 Giuseppe: bravissimo come legge bene che intenso che voce che intelligenza di lettura che bella persona che bell'uomo e fuma dei sigari buonissimi Battiston potrebbe leggere anche l'elenco del telefono lo ascolteresti uguale un attore molto raffinato com'era tranquillo com'era posato come non era retorico come non declamava come non se la tira per niente com'è dimagrito che uomo affascinante gestione delle pause perfetta dev'essere uno anche simpatico a cena dev'essere una persona molto gentile si vede che è uno che pensa, prima che ha valorizzato il libro che ha valorizzato il senso che ha valorizzato il testo ha illuminato certi aspetti ha illuminato ha restituito non si è risparmiato che generoso dal vivo è meglio dal vivo è più alto dal vivo ha una voce bellissima per me è il più bravo che classe un professionista pazzesco.
2 Io: che bei fuseaux.

mercoledì 16 aprile 2014

Gi e le interviste radiofoniche



Quando fai le interviste radio su Smamma ridi troppo.

Rido quando non so rispondere alle domande.

Appunto, non c'è niente da ridere.


(Gi)

non ne son più degna

Mi chiedi di rileggerti un tema sull'analfabetismo in Italia, mentre lo leggo ti dico Alquanto si scrive tutto attaccato, me lo levi di mano dici Volevo un parere solo sui contenuti

Non ne son più degna.

intervista all'autrice



Secondo lei gli adolescenti sono buoni o cattivi?
Dipende.
Da cosa?
Dai giorni.
Se lei tornasse indietro, con la consapevolezza del poi, farebbe ancora dei figli che poi diventano adolescenti?
In effetti no. Ne farei magari di più, con maggiore frequenza, ma li manterrei solo fino agli undici dodici anni, poi li abbandonerei lungo l’autostrada.
E’ favorevole al dialogo figli genitori?
No.
Pensa che la generazione degli adolescenti di oggi risenta della potente diffusione dei mezzi di comunicazione di massa, dell’uso indiscriminato di strumenti di comunicazione a distanza, del web, dei social network, dei giochi in rete e del condizionamento mediatico
 Non ho capito la domanda
Non l’ho finita, infatti. Dicevo del condizionamento mediatico, questi ragazzi che si istigano a vicenda dal web a mangiare il maggior numero possibile di bottigliette di plastica o scatolette di tonno senza estrarlo dalla latta o succhiare tubetti di lucido da scarpe di vari colori uno dietro l’altro.
Sì.
Sì cosa?
Penso che ne risenta.
Di cosa?
Quello che ha detto prima lei.
Come si relaziona al libro di Michele Serra, che tratta più o meno gli stessi argomenti del suo ed è stato pubblicato qualche mese prima del suo dando a tutti (anche se non se ne parla esplicitamente) l’idea che lei lo abbia copiato ?
In effetti, anche’io quando è uscito il libro di Michele Serra ho pensato che molti avrebbero pensato che dato che era uscito prima del mio era probabile che il mio fosse copiato dal suo. Però poi mi è venuta in mente quella storia che si dice a propsito dei gemelli, che il più giovane è quello che nasce per primo, eh eh.
Vuole dire qualcosa, a chi non ha ancora letto il suo libro, per invogliarli a comprarlo..
Se volete leggerlo subito compratelo o aspettate che qualcuno ve lo regali o ve lo presti dopo averlo letto o
Cosa ne pensa del pirataggio delle opere di concetto tutelate dal diritto d’autore.
Dipende se sono l’autore o il pirata.
Qualche curiosità sull’autrice: Lei preferisce la nutella o le creme di nocciola?
Ci sono le creme di nocciola alte e le creme di nocciola basse. Le creme di nocciola alte sono confezionate in barattoli di vetro spesso piccoli e bombati e lasciano intendere di essere artigianali, genuine, qualcosa di qualitativamente superiore alla cugina pop. Le creme alla nocciola basse, invece, sono anche loro in barattolo, ma barattoli dozzinali, con bordi dritti, e recano sull’etichetta nomi patetici come nocciolella, cioccolella, nutolla eccetera. Non mi pare che ci sia poi tutta questa differenza tra le creme di nocciola alte quelle basse e la nutella. Se la giocano più o meno tutte alla stessa stregua, tranne quelle molto artigianali alte e quelle molto dozzinali basse, che tendono ad avere un cattivo sapore.
Cosa augura alle generazioni future?
Niente.

giovedì 10 aprile 2014

Gi e la gelosia di Fahrenheit



Ho sognato che andavo a Fahrenheit, era tutto bellissimo, c'era Marino Sinibaldi che mi faceva delle domande con quella la sua voce stup

Che voce?

Una voce stupen

Non ci vai a Fahrenheit.








lunedì 7 aprile 2014

Smamma a Fahrenheit

Ho detto a Gi che vorrei tanto andare a Fahrenheit a presentare Smamma, Gi dice che quelli che ascoltano Fahrenheit leggeranno Smamma solo quando sarà tradotto in polacco con testo a fronte.

Gi e la promozione clandestina

Poi all'autogrill ho visto Gi che prendeva qualcosa come un pacchetto dal bagagliaio e se lo metteva sotto la giacca.
Poi mentre facevo la coda alla cassa per il caffè ho visto con la coda dell'occhio Gi che metteva tre copie di Smamma sullo scaffale vicino a Clara Sanchez.


sabato 5 aprile 2014

progressi



Hai fatto bene a comprare le pattine. 
Finalmente un segno di civiltà.

(Mino)

venerdì 4 aprile 2014

smamma fotomodella

https://www.flickr.com/photos/federiconovaro/13605539635/in/set-72157643363920144/

martedì 1 aprile 2014

Gi e i libri



E' così bello leggere i libri. 


Non so proprio perché, gioco sempre a Ruzzle.

(Gi)

telefonata del Meschino

Sono il Meschino, volevo dirti ci ho pensato, che anche Chopin aveva George Sand che gli faceva le cattiverie, pensavo che allora anche Chopin, era un Meschino.